Da bambina leggevo una serie a fumetti intitolata Isa & Bea – Streghe tra noi: l’acquistavo in edicola la domenica mattina e trascorrevo la settimana successiva a leggere le avventure di quelle streghe medievali catapultate nel XXI secolo. Così è nata la mia ossessione per il nome Beatrice, con il quale battezzavo ogni personaggio importante delle storie che scrivevo, e il desiderio di tingere i capelli di rosso e portarli mossi.
Spesso assieme al fumetto c’erano dei gadget e ricordo perfettamente uno di questi, ovvero il libro delle pozioni magiche. Accanto a ingredienti come coda di topo, bava di licantropo e ala di pipistrello c’erano anche petali di papavero, fiori di bergamotto, ecc. Terminate le ricette vi era una sorta di manuale in cui venivano descritte le proprietà, magiche e non, dei fiori: decisi che il mughetto sarebbe diventato il mio fiore preferito e che avrei trascorso più tempo possibile circondata dai fiori.
Crescendo, tralasciando la laurea, la prima volta che ho ricevuto dei fiori in dono è stato a San Valentino di quest’anno: un mazzo di rose e tulipani. Non in occasione della festa degli innamorati, ma per celebrare un traguardo importante: la pubblicazione del mio primo libro.
Il 14 febbraio 2026 è uscito L’amante proibita. Percezione della terra natale in Cesare Pavese (Divergenze), una breve testo di critica letteraria dedicato a uno degli autori che più ho letto, studiato e approfondito nel corso degli anni. Si tratta di un lavoro che porto avanti in maniera più o meno consapevole dal 2017 e che ha cambiato parecchie forme: questa è quella definitiva.
Ti offro il mio sguardo, se vorrai accoglierlo, e ci tengo a ringraziarti di cuore per il supporto. ♡
Cose belle di febbraio
Febbraio è stato un mese denso di cose belle e di conseguenza pieno di distrazioni. Naturalmente ciò ha influito anche sul versante libri e film perché concentrarsi su qualcosa di diverso dalla gioia che sto attraversando, devo ammetterlo, è parecchio complicato!
Continua ad essere in lettura David Copperfield, iniziato a metà gennaio e non sono ancora approdata neanche alla terza ed ultima parte. Le ragioni sono state molteplici, ma devo essere onesta e ammettere che, terminata la prima parte del romanzo, sto iniziando ad annoiarmi… scusa, Davy, mi sa che eri più interessante da bambino, ma continuerò a seguirti. Spero non mi ci vorrà un altro mese per terminarlo, ma chissà.
In un paio di giorni ho letto La vita operosa di Massimo Bontempelli e mi ha entusiasmata: le aspettative erano alte e la sua penna è riuscita ancora una volta a sorprendermi. Rispetto al precedente La vita intensa, qui è messo maggiormente in luce il contesto storico: sotto la patina della bizzarria è evidente il dolore del primo dopoguerra, il tentativo di uscire da quel lutto. Divertente, commovente e riflessivo. Trovi l’approfondimento su Universo Letterario.
Mi sono dedicata alla lettura di Come arcipelaghi di Caterina Perali nello spazio di una serata. Il tema mi incuriosiva molto poiché narra della maternità dal punto di vista di una donna single intenta ad affrontare una PMA, tuttavia l’ho trovato poco intenso e con una certa inesperienza narrativa. Una lettura piacevole, ma dimenticabile.
L’otto febbraio sono volata a Siviglia portando con me Antigua, vita mia di Marcela Serrano, leggendolo tra il volo d’andata e quello di ritorno, soltanto le ultime pagine concluse ormai a casa. Il romanzo mi ha sorpresa perché non avevo alte aspettative, e invece si è rivelato arguto, toccante e politico, molto politico. Trovi l’approfondimento su LuciaLibri, se ti incuriosisce. Inoltre ho incontrato tra quelle pagine anche Cesare Pavese e Siviglia stessa, nonostante si tratti di un testo di letteratura cilena.
Mi sono innamorata della città, culturalmente ricca, una sintesi meravigliosa tra i popoli che l’hanno abitata. Se vuoi programmare un viaggio a Siviglia, tra le varie attrattive, non rinunciare ad entrare nell’Alcázar e a partecipare a uno spettacolo di flamenco: lì potrai osservare davvero l’anima della città.
Tornata in Italia sono stata felicemente distratta dall’uscita del mio libro, L’amante proibita. La gioia che ho provato e che tuttora mi accompagna è immensa e faccio davvero fatica a parlarne se non in maniera puramente sentimentale. Tra pochi giorni ci sarà la prima presentazione e sono felicissima di poter raccontare il mio lavoro ad alta voce, rispondere alle domande dei lettori, incontrarne gli sguardi. Sono elettrizzata e agitata, non vedo l’ora di scoprire come andrà.
Al momento ho in lettura l’ultima uscita di Utopia, casa editrice con un catalogo perfettamente affine ai miei gusti! Si tratta di un romanzo ambientato nell’India rurale, scritto in lingua tamil, ovvero Il dio per metà donna di Perumal Murugan. Lo sto trovando straordinario, intimo, duro. Credo proprio che leggerò altro di questo autore.
Febbraio è stato il mese di “Cime tempestose”, Hamnet e tanti altri film chiacchieratissimi, ma l’unica cosa che ho visto è stata la serie tv Shrinking (Brett Goldstein, Bill Lawrence e Jason Segel, 2023 — ?) che al momento è alla terza stagione. Se hai voglia di piangere e sorridere della vita, allora te la consiglio. Ah, se sei fan di How I met your mother sappi che dalla fine della seconda stagione ti sembrerà un po’ strano.
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Dalla bolla è tutto, ci ritroviamo a marzo. ♡






